
di Jenny Rio, logopedista
LA FRASE
Lo studio attento ed appassionato del linguaggio da parte dei linguisti ci ha permesso di capire come è organizzata la nostra lingua dal punto di vista dei suoni (fonologia), delle parole (semantica) e delle combinazioni di parole (morfo-sintassi).
In particolare, nel campo della sintassi, la linguistica ci insegna che il nostro linguaggio è strutturato in frasi. Mi soffermo qui sul concetto di frase perché questo riveste un ruolo fondamentale nel lavoro del Logopedista di stimolazione del linguaggio con i bambini che fanno fatica ad apprendere a parlare.
L’intuizione fondamentale su cui si basa lo studio della sintassi è che la frase non è semplicemente una catena di parole che si susseguono in modo lineare una dopo l’altra, come ci fanno credere alla scuola elementare: la + mamma + piange, articolo poi nome poi verbo.
Le parole hanno in realtà una relazione gerarchica fra loro: ci sono parole che dipendono da altre parole e gruppi di parole strettamente legate insieme. Proprio per far risaltare queste dipendenze le frasi vengono talvolta disegnate come alberelli rovesciati, con rami da cui si diramano altrettanti rametti a rappresentare le relazioni esistenti.
La frase ha una sua precisa struttura interna le cui regole di funzionamento sono state svelate grazie ad approfondite analisi linguistiche. Sulla base di queste è stato costruito un modello sintattico nel quale il “capo” della frase è rappresentato dal verbo.
È il verbo che “decide” che forma avrà la nostra frase e quali elementi dovranno essere necessariamente presenti. Ogni verbo, infatti, è associato ad un determinato numero di argomenti obbligatori.
verbi monovalenti
I verbi “MONOVALENTI” hanno bisogno solo del soggetto per formare una frase di senso compiuto.
Ad esempio, il verbo PIANGE nella frase LA MAMMA PIANGE si lega al suo argomento, il soggetto LA MAMMA, e forma con esso una frase completa, sebbene un po’ malinconica.
verbi bivalenti
I verbi “BIVALENTI” richiedono due argomenti.
Il verbo LECCA nella frase IL BAMBINO LECCA IL GELATO si lega al soggetto IL BAMBINO e al complemento diretto IL GELATO.
La frase IL BAMBINO LECCA, in cui il complemento è omesso, suona strana perché manca l’argomento necessario. Read more “Coloriamo la frase!”